Museo di Arte Contemporanea e dell'900

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dal 11 al 27 agosto 2017

La cieca attesa

Mostra fotografica di Paolo Torri


Esposizioni › La cieca attesa

Le esposizioni antecendenti il 2016 si trovano nella sezione EVENTI

Dal 11 al 20 agosto 2017 - Prorogata al 27 agosto 2017

 

Nell’ambito della Giornata Mondiale del Rifugiato la Società della Salute della Valdinievole, insieme al Comune di Monsummano Terme, ed in collaborazione con l’Ente attuatore COeSO ha previsto di organizzare una serie di iniziative di sensibilizzazione al fenomeno migratorio.

L’obiettivo è quello di riflettere sulla reciprocità che intercorre tra i beneficiari dei progetti di accoglienza e la rete sociale e culturale che li
ospita e li circonda, così da poter accorciare una distanza e creare una relazione e uno spazio su cui costruire una modalità di scambio sostenibile.

 

La cieca attesa

L’angoscia de le genti
che son qua giù, nel viso mi dipigne
quella pietà che tu per tema senti.
[...]
Or vo’ che sappi/ ch’ei non peccaro; e s’elli hanno mercedi,
non basta, perché non ebber battesmo, ch’è porta de la fede che tu credi.
Dante, IV canto

 

Mi sono chiesto quale fosse la situazione dei richiedenti asilo dopo l’arrivo in Italia. Su chi si fossero realmente quelle persone di cui tanto si parla, e spesso in modo distorto e superficiale. Non ho cercato casi limite ma ho voluto soffermare la mia ricerca sulla situazione ottimale, quella di un gruppo di ragazzi inclusi nel progetto SPRAR, il sistema di protezione a norma di legge, in una cooperativa dove si attuano buone pratiche.
Quello che emerge e che mi ha colpito di più è stata l’attesa. Vissuta come una pena da scontare o un prezzo da pagare per poter rifarsi la nuova esistenza. Quella per cui si è messo a repentaglio la vita. La risposta della commissione arriva a due e più anni a fronte dei 3-6 mesi previsti. In questo tempo dilatato la persona non ha documenti validi e non si può muovere, nemmeno per cercare lavoro. 
E’ un’attesa senza oggetto, in una sorta di non luogo perché solo alla fine saprà se potrà restare o dovrà tornare dal paese da dove è fuggito. La colpa per trovarsi in questo limbo è quella di andare in cerca di sicurezza e una possibilità di una vita migliore, che, mentre per un europeo è un diritto acquisito, per molti africani è ancora una chimera. 
La domanda per molti rimane aperta come nelle parole di Gaber e Luporini: 
Perché da sempre l'attesa è il destino | di chi osserva il mondo con la curiosa sensazione | di aver toccato il fondo. Senza sapere | se sarà il momento | della sua fine o di un neo-rinascimento.” 
Paolo Torri


Paolo Torri, nato nel 1980 in Toscana e qui lavora come medico. Da anni si occupa di fotografia. Nel 2015 vince il premio DeLicia con un progetto sull'eccellenza della ceramica toscana. La borsa di studio gli permette di specializzarsi in reportage a Roma con grandissimi nomi italiani come Podavini, Marchetti, Iodice, Turetta e altri. Espone in collettive alla Casa delle Eccellenze di Firenze, al WSP di Roma. 
Nel 2016 avvia una ricerca sul fenomeno della "seconda accoglienza" e SPRAR che portato a una serie di mostre-documentario itineranti nella nostra provincia. 
Nel 2017 la ricerca matura con il progetto "La Cieca Attesa", che sta partecipando a vari concorsi internazionali.

 

Orari:

 lun. giov. ven. 16-19; merc. 9.30-12.30; sab. e dom. 9.30-12.30/16-19; chiuso martedì e 15 agosto 2017 - Ingresso gratuito.

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