Museo di Arte Contemporanea e dell'900

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Spettacolo teatrale

Cosa ci porta il mare? Quando le onde del Mediterraneo ci consegnano memorie e futuro


Eventi › Cosa ci porta il mare? Quando le onde del Mediterraneo ci consegnano memorie e futuro

Giovedì 20 ottobre 2016 - ore 21.30


Teatro dei Garzoni in collaborazione con TeatrEuropa di Corsica

per il ciclo Monsummano per te – Spettacoli da vivere
presentano

PEOPLE IN MOTION
Performance teatrali ideate e dirette da Orlando Forioso


#peopleinmotion1
Cosa ci porta il mare? Quando le onde del Mediterraneo ci consegnano memorie e futuro

Ispirato alle opere di Yannis Ritsos, Fabrizio Gatti,Vincenzo Lombardo, Mohsen Lihidheb

con
Massimo Bartolesi, Marco Bertini, Irene Caltagirone, Jamile Giaffreda, Fabio Paoli, Lisa Papini, Daria Pascu, Tania Pasquinelli, Lorenzo Spadoni
Regia Orlando Forioso

 

Primo appuntamento del progetto People in motion a cura di Orlando Forioso giovedì 20 ottobre alle ore 21.30 al Museo di arte contemporanea e del Novecento di Monsummano Terme.

Cosa ci porta il mare?, con il sottotitolo Quando le onde del Mediterraneo ci consegnano memorie e futuro, è la performance teatrale che gli attori del Teatro dei Garzoni propongono a latere della mostra “Tragitti. Linee di vita nella contemporaneità” ospitata nel museo monsummanese.

Un viaggio, quello proposto dal progetto People in motion, che, con cadenza mensile, coinvolgerà, fino a dicembre 2016, tutti coloro che si sentano pronti ad intraprenderlo, tra attualità e passato, realtà e mito.


Saranno i nocchieri guida dello spettacolo di giovedì prossimo gli attori Massimo Bartolesi, Marco Bertini, Irene Caltagirone, Jamile Giaffreda, Fabio Paoli, Lisa Papini, Daria Pascu, Tania Pasquinelli e Lorenzo Spadoni.


Lo spettacolo, che inizierà alle ore 21.30, per la sua struttura narrativa sarà itinerante negli spazi della villa e richiede una prenotazione obbligatoria ai seguenti numeri telefonici:

0572 95 2140 – 329 360 59 64


 

SCHEDA SPETTACOLO

 

Si parla sovente di migrazione, di clandestini, di esodo, di gente in cammino, ma ogni uomo che parte lascia dietro di sé una scia fatta di oggetti, di memorie, di affetti.


Il mare ce li riporta stasera.


Sulle rive di una costa greca, o di altro luogo del mondo, le madri aspettano i loro figli, i loro uomini partiti per cercare un’altra terra, un’altra vita. Sono vivi? Sono morti?


Sull’isola di Lampedusa anni fa si pose il problema di cosa fare del cadavere di un clandestino mussulmano, Vincenzo Lombardo, addetto al cimitero e novello Antigone, risolse il problema.


A Zarzis, vicino Tunisi, Mohsen Lihidheb ha fatto del suo giardino un museo di tutto quello che il mare lascia sulla spiaggia. Non sono conchiglie ma giubbini, magliette, scarpe, oggetti vari che i migranti abbandonano o perdono nella loro traversata.


Sempre a Lampedusa un giornalista (Fabrizio Gatti) fece una delle rappresentazioni più incredibili degli ultimi anni, si trasformò in Bilal, curdo-iracheno clandestino in una nave porta container, per raccontare cosa accadeva nel Centro di accoglienza dell’isola siciliana.


Fili di percorsi paralleli, di tragitti diversi, ma che sovente si incrociano, soprattutto in questa performance, dove storie vere e storie teatrali, oggetti e memorie ci riportano in un Mediterraneo poetico e a tratti surreale, che nel quotidiano non si sa se definire assassino o salvatore.


Lo spettacolo itinerante, che viaggia in osmosi con la mostra TRAGITTI, è un puzzle tra il drammatico e l'umoristico, il reale e il surreale, per poter meglio comprendere... cosa ci porta il mare.

PEOPLE IN MOTION è un progetto che cerca di utilizzare il teatro per investigare sulle inquietudini e le necessità del presente.

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