Museo di Arte Contemporanea e dell'900

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Liquido come acqua liquido come video. Il video e l'arte da Duchamp a Brian Eno. Sere d'estate ai musei


Eventi › Liquido come acqua liquido come video. Il video e l'arte da Duchamp a Brian Eno. Sere d'estate ai musei

Martedì 5 agosto 2014, ore 21.00 

 Al  Mac,n proiezioni video dedicate ad alcuni protagonisti dell’arte contemporanea


 Nell'ambito del progetto "Nel segno dell'acqua" per le "Sere d'estate ai musei", il Museo di arte contemporanea e del Novecento e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Monsummano Terme, martedì 5 agosto alle ore 21 ospiteranno l'Archivio Storico della Video Arte di Bologna che presenterà al pubblico "Liquido come acqua liquido come video", proiezioni video dedicate ad alcuni protagonisti dell'arte contemporanea da Duchamp a Brian Eno.


“Liquido come l’acqua” è in questo caso lo scorrere del linguaggio delle immagini in movimento, che fin dalle origini si intreccia con le ricerche dell’arte contemporanea. Dalla pellicola al super 8, dal nastro magnetico al chroma key fino alle virtualità elettroniche, spesso nell’arte la fluidità del video, il blu elettrico dello schermo divengono occasione per indagare i limiti della rappresentazione, proponendo percorsi sul filo tra realtà e miraggio, documento e visione, sottilmente intrecciate l’una all’altra come un riflesso cangiante sulla superficie increspata dell’acqua.


I video provengono dall’Archivio Storico della Video Arte, un progetto portato avanti dalla cooperativa Le Macchine Celibi in collaborazione con l’associazione BoArt e il Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna. Si tratta di una raccolta con centinaia di documenti, anche rari, dell’arte contemporanea, che da due anni si è arricchita con la donazione dei video dell’Università. I video saranno introdotti e commentati da Carlo Terrosi, responsabile dell’Archivio e presidente della Cooperativa Le Macchine Celibi.


Le proiezioni vogliono anche essere un’occasione per consentire al pubblico di accostarsi ai temi e ai protagonisti dell’arte degli ultimi decenni in modo nuovo e vivace tramite i video, offrendo un ulteriore spunto per venire e conoscere l’importante patrimonio artistico del Mac,n.


E’ sin dalle avanguardie artisti che del primo ‘900 che è molto stretto il rapporto tra arte e linguaggio delle immagini in movimento. Così il programma non poteva che iniziare con un classico del cinema sperimentale degli anni ’20: “L’anemic cinema” di Marcel Duchamp, indiscusso protagonista dell’arte del ‘900, padre del dadaismo e del ready made.

Negli anni ’60 il movimento Fluxus prosegue l’atteggiamento irriverente e provocatorio delle avanguardie. Il punto di riferimento a New York è ora John Cage, di cui viene presentata l’azione “Water Walk”, musica e suoni prodotti con oggetti vari e con l’acqua, realizzata in uno studio televisivo nel 1960.

Nel frattempo, cambia la tecnologia, dalle opere in pellicola si passa a sperimentare il più economico super otto. Proprio in super otto è prodotto “Four”, divertente video di una giovane Yoko Ono, artista Fluxus a New York prima di incontrare e sposare John Lennon dei Beatles.

Con gli anni ’70 arriva la tecnologia video, la ripresa su nastro magnetico. La tecnica è subito usata dagli artisti come Joseph Beuys per documentare azioni esemplari, come la famosa “Coyote”, del 1974, in cui l’artista tedesco rimane chiuso per una settimana in una galleria d’arte di New York con la sola compagnia di un coyote. Uno dei maestri della nascente video arte è Bill Viola (attivo tra l’altro negli anni ’70 proprio in Toscana), di cui vedremo “Migration”, un piccolo gioiello di tecnica visionaria focalizzato su di una goccia d’acqua.
La tecnica diviene sempre più sofisticata, e abbiamo allora le incredibili realizzazioni con l’uso del “Chroma key” (oggi ampiamente usate dalla televisione per realizzare i set virtuali anche di trasmissioni come Quark, ad es.) sperimentato ai suoi esordi da artisti come Nam June Paik e Zbigniew Rybczyński.

Il programma della serata prosegue proponendo spunti sul rapporto oggi molto attuale tra video arte e musica, con un video del famoso musicista e produttore Brian Eno (un “video quadro” di gusto ambient dedicato ad una visione molto particolare di Manhattan) e al rapporto sempre più stretto tra video arte e performance, con il divertente video realizzato da una delle protagoniste mondiali della performance, Marina Abramovic e dedicato ad una curiosa rivisitazione para-scientifica delle credenze e superstizioni balcaniche, intitolato appunto “Balcan Erotic Epic”. L’acqua torna protagonista anche in questo video, nella irresistibile scena in cui le donne in gruppo offrono i loro stessi corpi e nudità alla pioggia in una sorta di arcaico rito propiziatorio destinato a scongiurare sfortune e mali futuri.


Ingresso gratuito.

La serata è in collaborazione con la Cooperativa Le Macchine Celibi. 

L'evento è inserito nel Piano Integrato della Cultura 2014, nell'ambito del progetto "Musei & Valdinievole - Nel segno dell'acqua", coordinato dalla Provincia di Pistoia e sostenuto dalla Regione Toscana.

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