Museo di Arte Contemporanea e dell'900

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Ulisse versus Enea. Migrare per forza o per amore

Performance teatrale


Eventi › Ulisse versus Enea. Migrare per forza o per amore

Giovedì 1° dicembre 2016 - ore 21.30

 #peopleinmotion3

Teatro dei Garzoni in collaborazione con TeatrEuropa di Corsica

per il ciclo Monsummano per te – Spettacoli da v

Regia Orlando Forioso

Terzo ed ultimo appuntamento del progetto People in motion a cura di Orlando Forioso giovedì 1° dicembre alle ore 21.30 al Museo di arte contemporanea e del Novecento di Monsummano Terme.

Ulisse versus Enea con il sottotitolo Migrare per forza o per amore, è la performance teatrale che gli attori del Teatro dei Garzoni propongono a latere della mostra “Tragitti. Linee di vita nella contemporaneità” ospitata nel museo monsummanese.

Un viaggio, quello proposto dal progetto People in motion, che, con cadenza mensile, ha coinvolto tutti coloro che si sentano pronti ad intraprenderlo, tra attualità e passato, realtà e mito.

Saranno i protagonisti dello spettacolo di giovedì prossimo gli attori Massimo Bartolesi, Marco Bertini, Sabrina Carrara, Stefano Del Dotto, Lidia D’Errico, Massimo Domini, Jamile Giaffreda, Lisa Papini, Daria Pascu e Tania Pasquinelli.

Lo spettacolo, che inizierà alle ore 21.30, per la sua struttura narrativa sarà itinerante negli spazi della villa e richiede una prenotazione obbligatoria al numero telefonico del museo, negli orari di apertura 0572 952140 o inviando una mail all'indirizzo macn.villa@gmail.com

 

 SCHEDA SPETTACOLO

Il mito greco e poi romano ci ha consegnato due tipi di "viaggiatori": quello che vuole tornare a casa e non ci riesce (Ulisse), e quello che casa non ha più, distrutta dalla guerra, e che si mette in viaggio per trovare un luogo dove vivere (Enea). All'interno del museo questi due viaggi corrono paralleli o si incontrano. Con tutti i riferimenti all'attualità. Diceva il grande poeta greco Costantino Kavafis: "Se devi tornare ad Itaca, fai che il tuo viaggio sia lungo...". Lo spettacolo inizia inaspettatamente con un Consiglio di Amministrazione delle Dee dell’Olimpo. Giovani, moderne, belle, in carriera. Giunone, stanca di stare da millenni alla finestra a guardare gli uomini distruggersi, coinvolge le altre Dee in un revival al femminile del potere: ritornano le Dee in un nuovo mondo della felicità! Secondo la sua idea gli uomini non dovranno più nascondere le loro azioni dietro alla religione, ma dovranno risponderne in prima persona, non più scuse, non più fato, non più destino. Che gli uomini facciano pure le guerre, che diventino terroristi, che facciano pure del male, ma senza dare la responsabilità alla religione. Che vadano verso gli Dei solo quando sono felici, solo quando amano, solo quando non hanno più richieste da fare. Facile a dirsi, difficile a farsi, soprattutto se proprio queste Dee sono state la causa della prima guerra “letteraria” di formazione dell’occidente, quella tra Atene e Troia. Ma tant’è il tempo passa e la memoria è corta, figuriamoci i millenni. Due eroi saranno gli “uomini immagine” della nuova religione: Ulisse ed Enea. Ma dovranno raccontare le loro storie prendendosene tutta la responsabilità. Ma gli Dei sono deboli, gli eroi pure e gli uomini anche, ed i buoni propositi finiscono sempre in farsa e in commedia… da ridere. Ma in lontananza un canto e una voce (Ciro Lenzi) riporta una realtà che nessuno vuole vedere: il piccolo Aylan, bambino migrante, giace cadavere su di una spiaggia turca e nessuno si dice responsabile.

PEOPLE IN MOTION è un progetto che cerca di utilizzare il teatro per investigare sulle inquietudini e le necessità del presente.

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